mercoledì 23 luglio 2008
GENIUS AT WORK
Ospite di Massimo Bucchi ( vignettista de "la Repubblica") di cui sono veramente onorato di essere considerato suo amico, l'ho filmato mentre realizzava una vignetta sportiva. Novembre 2006
martedì 22 luglio 2008
NICO PILLININI VISTO DA ANGESE

Questo ritrattino me lo realizzò un giorno che ci incontrammo nella redazione di Repubblica quando collaboravamo al Satyricon, 1984. http://www.angese.it/ http://it.wikipedia.org/wiki/Angese
VISTO DA VINCINO

Nico Pillinini visto dal grande Vincino, mentre eravamo a Cinecittà durante un incontro della redazione di Emme, l'inserto satirico de "L'Unità". http://www.ilpalo.com/fumetti/vincino/autore.html
lunedì 21 luglio 2008
QUESTA ME LA LEGO AL DITO!!!
Bossi insulta l'inno di Mamelibravata o tattica politica?
Nel 2007 era stato condannato per vilipendio alla bandiera e un anno dopo il senatùr torna a offendere il simbolo italiano: un dito medio alzato alla frase 'E schiava di Roma Iddio la creò'. Umberto Bossi insorge dal palco del congresso leghista a Padova e offende l'inno e i professori del Sud in un unico plateale comizio. Imbarazzo nel governo e condanna compatta dall'opposizione mentre Carlo Azeglio Ciampi esprime sconcerto: "E' un errore colpire i simboli e non so spiegarmi una bravata del genere". Secondo voi la strategia delle bastonate porterà a consolidare il consenso alla Lega? O si tratta invece di boomerang destinati a incrinare il consenso della maggioranza?
domenica 20 luglio 2008
NICO PILLININI VISTO DA SAL VELLUTO

Il 29 marzo del 2004, in una pizzeria di Taranto, dopo aver trascorso una bella serata a parlare di fumetti e satira con il mio vecchio amico Sal Velluto ci scambiammo i nostri ritratti, ( disegno a matita) quello che gli ho realizzato io naturalmente ce l'ha lui negli Stati Uniti. http://www.velluto.com/
sabato 19 luglio 2008
NON DIMENTICARE IL G8. E CHI SE LO SCORDA!!!

G8 GENOVA: PM CHIEDONO 28 CONDANNE PER BLITZ ALLA DIAZ
Ventotto richieste di condanna e una sola assoluzione sono state sollecitate dai pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini, al termine della requisitoria del processo per l'irruzione alla Scuola Diaz durante il G8 del 2001 a Genova. La pena piu' pesante e' stata richiesta nei confronti del vice questore aggiunto Pietro Troiani (accusato di aver portato due bottiglie molotov nella scuola) per il quale Zucca ha chiesto cinque anni di reclusione. Per i vertici della polizia Francesco Gratteri (direttore dello Sco) 4 anni e sei mesi, Giovanni Luperi (vicedirettore Ucigos) 4 anni e sei mesi. La pena piu' lieve, tre mesi di reclusione, e' stata invece sollecitata dall'accusa nei confronti dell'agente Luigi Fazio. L'unica richiesta di assoluzione, per non aver commesso il fatto, ha riguardato Alfredo Fabbrocini.
LASCIATE CHE I BAMBINI VENGANO A ME.

Vittime dei preti pedofili: t-shirt contro visita papa a Sydney
Nella maglia elenco dei 107 sacerdoti accusati di abusi sessuali
Sydney, 10 lug. (Apcom) - Le vittime di abusi sessuali da parte di religiosi accoglieranno il Papa che arriva a Sydney la prossima settimana con una t-shirt con cui si condanna lo scandalo dei preti pedofili. La protesta contro la visita del Papa in Australia parte dall’associazione ‘Broken Rites Australia’, che raccoglie le famiglie e le vittime di abusi sessuali.
La maglietta riprodurrà i nomi dei 107 preti cattolici australiani che sono stati condannati dalla corte per casi di pedofilia e abusi sessuali, raccolti dall’associazione dal 1993, anno della sua istituzione. “Ma la maglietta è così grande da contenere tutti i 107 nomi?”, si domanda provocatoriamente l’associazione. Sotto i nomi, la t-shirt riprodurrà la scritta “107 preti condannati per crimini sessuali”.
Intanto, a pochi giorni dall’arrivo di Benedetto XVI previsto domenica, lo scandalo dei preti pedofili si abbatte come un ciclone su Sydney. Il cardinale George Pell è stato accusato di aver coperto casi di abusi sessuali, secondo un reportage della tv Abc. In una conferenza stampa, il porporato ha negato di aver coperto alcun caso di pedofilia.
Anthony Jones ha accusato padre Terrence Goodall di aver abusato di lui nel 1982, quando Jones aveva 28 anni ed era coordinatore dell’istruzione religiosa a Sydney. Jones ha riferito le accuse alla chiesa australiana nel 2003 che ha aperto le indagini che hanno dimostrato “comportamenti omosessuali” tra padre Goodall e Jones, secondo quanto riporta la Abc.
Ma l’arcivescovo Pell non ha seguito le raccomandazioni previste durante le indagini e ha persino scritto a Jones dicendogli che non era stato possible provare la denuncia di “tentata violenza sessuale aggravata”. Pell ha sottolineato che mentre la sua lettera a Jones è stata “mal scritta”, non c’è stata violenza sessuale, perchè “l’atto è statoconsensuale”.
Il report di Abc riferisce che anche un secondo uomo, non ben identificato, ha denunciato di abusi sessuali padre Goodall. Un’altra lettera di Pell, segnata nello stesso giorno di quella a Jones, ha informato il secondo uomo che le accuse di abusi sessuali non erano sufficienti. “Non ho intenzione di ingannare”, ha detto Pell alla conferenza. “La Chiesa ha preso tutte le azioni contro Goodall basate sulle accuse delle due vittime”.
venerdì 18 luglio 2008
I CARABINIERI SONO PROPRIO DEI DRAGHI

Draghi: inflazione più duratura del previsto
Va peggio del previsto. L’inflazione galoppa più veloce di quanto ci si potesse aspettare. Il governatore di Bankitalia Mario Draghi disegna un quadro poco rassicurante sul futuro dei prezzi e del carovita: «Secondo le nostre previsioni - ha detto il governatore - l'aumento dell'inflazione è temporaneo, ma esso appare oggi più persistente di quanto ci aspettavamo alcuni mesi fa. Vi sono segni di accelerazione dei costi interni di produzione – ha aggiunto – anche le misure delle aspettative di inflazione a medio-lungo termine indicano la presenza di tensioni».
MAI RESTITUIRE IL MALLOPPO
giovedì 17 luglio 2008
mercoledì 16 luglio 2008
EUTANA SIA

Eluana, il Vaticano: "Sentenza grave"
Il padre: "Conta solo la sua volontà"
La Corte d’appello civile di Milano ha autorizzato ieri il padre di Eluana Englaro, in qualità di tutore, ad interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzato che da 16 anni tiene in vita la figlia. Eluana, a causa di un incidente stradale, è in stato vegetativo permanente dal 18 gennaio 1992.
Le critiche del Vaticano: "Si tratta di eutanasia"
È una «grave sentenza» quella con la quale i giudici di Milano hanno autorizzato l’interruzione dell’alimentazione a Eluana Englaro. Lo afferma Radio Vaticana. «La notizia ovviamente è estremamente triste», afferma ai microfoni dell’emittente il professor Gianluigi Gigli del Consiglio esecutivo di Scienza e vita. «Eluana Englaro sarà la Terry Schiavo d’Italia». La decisione dei giudici su Eluana giustifica «di fatto una azione di eutanasia» secondo mons. Rino Fisichella, neopresidente della Pontificia accademia per la vita. La sentenza però, ha aggiunto mons. Fisichella « può essere impugnata presso una corte superiore» e c’è la possibilità di «ragionare con maggiore serenità e meno emotività ». l padre: "Rispetto il Vaticano, ma per noi conta solo la volontà di mia figlia "
«Quello che dice il Vaticano vale per il Vaticano, quello che diceva mia figlia vale per mia figlia». Ha risposto così alle critiche della Santa Sede Beppino Englaro, il padre di Eluana intervenuto a "Viva Voce" su Radio 24. «Massimo rispetto per quello che dice il Vaticano - ha aggiunto -, ma per noi vale quello che ci diceva nostra figlia». Englaro ha poi commentato le parole scritte nel catechismo della Chiesa cattolica dall’allora cardinal Ratzinger: «L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie, o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima». Secondo voi questo non corrisponde alla situazione di Eluana? La verità - ha aggiunto - è che loro alle volte dicono tutto e il contrario di tutto. Si spingono in avanti, poi tornano indietro e non ho mai capito questo alternarsi». HO VOLUTO RIPROPORRE LA VIGNETTA CHE REALIZZAI PER PIERGIORGIO WELBY. http://it.wikipedia.org/wiki/Piergiorgio_Welby
LA BORSA E LA VITA

Vola di nuovo il prezzo del petrolio. Crollano, invece, le borse che hanno toccato i minimi da sette settimane. Ieri sera a New York l'indice Dow Jones ha perso il 3,27 per cento mentre il greggio ha messo a segno un nuovo record superando i 139 dollari al barile.Le principali borse europee hanno lasciato sul terreno intorno ai due punti percentuali. Per far fronte alla corsa dei prezzi di benzina e gasolio, il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ipotizza un intervento sulle accise da concordare, però, a livello europeo.
martedì 15 luglio 2008
PODISTICA TARAS
FU NARI
La foto qui sopra: Patrucco, Funari e me medesimo.Funari, l' urlatore solitario che inventò la rissa in tv
Funari da vecchio era uno spettacolo fantastico. Aspro, ingovernabile, fiero delle sue innumerevoli malattie delle quali parlava con cinico narcisismo, vecchio fino all' esibizionismo in un mondo che ha il tabù delle rughe e del declino fisico. Lo vedemmo in televisione per l' ultima volta - in uno show di Raiuno, complice Diego Cugia, troppo estroso e indigesto per avere successo - con il bastone, il fiatone, la smemoratezza, la commozione facile. L' intero armamentario della senescenza ostentato come la spada del samurai. A suo modo: bellissimo. Nel suo ultimo periodo era diventato totalmente dissonante rispetto al suo elemento naturale, la televisione. Tanto da farci dubitare di alcune cattive opinioni che il primo Funari, tra i principali inventori del telepopulismo, si era attirato. Le cattive opinioni riguardavano la fiducia quasi tracotante che Funari nutriva per la vox populi, della quale riteneva di essere l' interprete perfetto, il demiurgo impareggiabile. Il sospetto era che ci fosse un calcolo, che cavalcasse la tigre. Che il lessico efficace e volgare fosse un abile espediente di scena, perfettamente sintonico con il passaggio della televisione da strumento pedagogico a sbocco incontrollato di ogni istinto. Ma l' ultimo, doloroso, vigoroso tratto del lungo cammino di Funari ha dimostrato che le cose non stavano proprio così. Funari non era un demagogo come ce ne sono tanti, era un rarissimo esemplare di populista solitario. Un populista alla fine senza popolo, troppo indisponente e imprevedibile per attraccare, finita la piena della tivù strillata, nelle acque tranquille del consenso. Si poté scoprire, infine, che gli istinti incontrollabili che aveva portato in televisione erano solamente i suoi. Che non aveva mai seminato scandalo o rotto le scatole per conto terzi, ma per conto suo. Che sbraitava contro i partiti, sibilava contro questo e quello, sghignazzava e pontificava, non per farsi una rendita ma piuttosto per il sommo piacere di dissiparla, come un capo-popolo che al momento delle elezioni non si presenta perché sta già pensando ad altro. In fin dei conti, uno snob nel senso migliore del termine, mai irreggimentabile. Rientrava nell' archetipo artistico, molto italiano, molto romano, del fustigatore irridente, di quello che trova sempre da ridire, ma di suo ci aveva aggiunto un' irrequietezza e uno slancio quasi ingenui, dunque poco italiani. Gli mancava il cinismo. Tanto è vero che molti lo avevano apparentato al conduttore "impazzito" di Quinto potere attribuendogli (meritatamente) un oltranzismo, e perfino un autolesionismo, che non sono affatto tipici dei rivoltosi made in Italy, in genere abilissimi nel fermarsi un attimo prima di essere fuori dal gioco. Fuori dal gioco, e fuori dal coro, negli ultimi dieci anni lui ci era finito in pieno. La tivà post-spazzatura, quella che i rifiuti ha saputo riciclarli in innocua massa di consenso, non sapeva più come maneggiare un rompiballe isolato, pieno di pensieri di morte, avido lettore di giornali e capace di leggere e imparare, lui di umili origini e di curriculum non certo "intellettuale", anche le cose che non sapeva. Leggendo sue interviste non si riusciva a collocarlo più da nessuna parte, non si capiva dove la sua testa caparbia e il suo estro da comiziante avrebbero voluto portarlo. Se ne è andato in silenzio, e nessun funzionario televisivo se lo troverà più tra le scatole cercando di capire che cosa diavolo vuole. Salutiamo un uomo libero. - MICHELE SERRA http://it.youtube.com/watch? v=LlXYDWxDZHA
lunedì 14 luglio 2008
RIPUDIO QUESTA VIGNETTA

E' da tanto che ci penso, ma proprio tanto. Finalmente ora che ho un blog tutto mio, posso farlo. C'è questa vignetta che non ho mai sopportato, Il pappagallo mafioso. Voglio che si sappia che la ripudio. Certo noi vignettisti/giornalisti viviamo sulla notizia. Ma voglio fare una cosa che mi rimetta in pace con me stesso, chiedere perdono ad Enzo Tortora per questo disegno pubblicato sulla "Gazzetta del Mezzogiorno" (18 giugno 1983), il giorno dopo il suo arresto. Magari ha mosso il sorriso di qualche lettore, mentre lui poverino era in carcere ammanettato, innocente. E' il mio tributo postumo, dopo vent'anni ad una brava persona che ho avuto anche la fortuna di conoscere dopo, quando militava nel Partito radicale. Ci fu un giornale che dedicò mezza pagina a tutti i vignettisti che si occuparono di questa triste vicenda. Forattini che disegnò il pappagallo in gabbia con la scritta "Portoazzurro" un altro che gridava "Portolongonee" la mia, ed altre. Ho nella mia libreria il suo bel libro " O TV DAL CUORE ACCESO" Lo rileggerò. http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Tortora http://falsepercezioni.wordpress.com/2008/05/19/enzo-tortora-simbolo-di-giustizia-ingiusta-e-di-accanimento-mediatico/ http://it.youtube.com/watch?v=ZgH9E5oSJUY http://it.youtube.com/watch?v=xA5A4RaybOE&feature=related
CHE SATIRA TIRA?
Seppelliti da una risata.
La sinistra tradita dalla satira, un tempo figlia diletta: Prima la satira - vedi "Tango" - distruggeva partiti, il morente Pci di Natta. O, con "Cuore", sfotteva l'allora sinistra al potere, il Psi di Tangentopoli. Poi è venuto il tempo della tv della ragazze, Dandini assieme a Sabina Guzzanti, lo stesso stampo dei giornali di qualche anno prima, ma stavolta esercitato in tv, la Rai tre verità di Guglielmi. E' una deriva che molti avevano intuito (per esempio Michele Serra, Sergio Staino, Alessandro Robecchi) tirandosene fuori a tempo debito, ma piano piano alcuni satirici sono diventati leaderini: ciò che quella generazione non avrebbe mai voluto. Eppure le premesse, nolenti loro, erano lì, in quegli anni ottanta così divertenti e destrutturanti, nei quali per la prima volta il mondo comunista prendeva in giro se stesso, anziché il nemico. Ps. I capi del Pd - che oggi lamentano questa deriva della satira che s'impanca a politica - dovrebbero riflettere sul fatto che anche Massimo D'Alema (che "Tango sfotteva chiamandolo "Minimo") diede il suo contributo alla (con)fusione dei generi, quando querelò per una vignetta Forattini. Berlinguer - con tutti i suoi difetti - l'avrebbe mai fatto? (Jacopo Iacoboni) La Stampa. http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=14&ID_articolo=301&ID_sezione=6&sezione= COMMENTI: http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?ID_blog=14&ID_articolo=301&ID_sezione=6&sezione=Arcitaliana
La sinistra tradita dalla satira, un tempo figlia diletta: Prima la satira - vedi "Tango" - distruggeva partiti, il morente Pci di Natta. O, con "Cuore", sfotteva l'allora sinistra al potere, il Psi di Tangentopoli. Poi è venuto il tempo della tv della ragazze, Dandini assieme a Sabina Guzzanti, lo stesso stampo dei giornali di qualche anno prima, ma stavolta esercitato in tv, la Rai tre verità di Guglielmi. E' una deriva che molti avevano intuito (per esempio Michele Serra, Sergio Staino, Alessandro Robecchi) tirandosene fuori a tempo debito, ma piano piano alcuni satirici sono diventati leaderini: ciò che quella generazione non avrebbe mai voluto. Eppure le premesse, nolenti loro, erano lì, in quegli anni ottanta così divertenti e destrutturanti, nei quali per la prima volta il mondo comunista prendeva in giro se stesso, anziché il nemico. Ps. I capi del Pd - che oggi lamentano questa deriva della satira che s'impanca a politica - dovrebbero riflettere sul fatto che anche Massimo D'Alema (che "Tango sfotteva chiamandolo "Minimo") diede il suo contributo alla (con)fusione dei generi, quando querelò per una vignetta Forattini. Berlinguer - con tutti i suoi difetti - l'avrebbe mai fatto? (Jacopo Iacoboni) La Stampa. http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=14&ID_articolo=301&ID_sezione=6&sezione= COMMENTI: http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?ID_blog=14&ID_articolo=301&ID_sezione=6&sezione=Arcitaliana
ACCANIMENTO TERAPEUTICO

La vignetta qui sopra è stata pubblicata su EMMe n.42 http://www.scomunicazione.it/m/sfogliaM_42.html
Vaticano: alimentazione forzata anche se il paziente è in coma
Secondo un documento della Congregazione della dottrina della fede anche in caso di coma vegetativo permanente non è lecito interrompere idratazione e alimentazione del paziente.
La questione era stata sollevata dalla Chiesa statunitense dopo il caso Terry Schiavo.
domenica 13 luglio 2008
CARABINIERI
sabato 12 luglio 2008
CIAK MI GIRANO

Qui sopra la vignetta su Moretti e i girotondi del 2002. Imprudenti. Anzi, peggio: “Irresponsabili”. Non finiscono le polemiche in area “girotondina”. Dopo le accuse di populismo mosse da Veltroni e Avvenire, gli organizzatori della manifestazione di Piazza Navona convocata da ll’Idv hanno ricevuto anche le bordate di un altro big. A parlare è stato l’ideatore storico dei girotondini Nanni Moretti.
Che non ci ha pensato due volte a condannare Grillo e compagni. A Fiesole per ritirare il Premio “Maestri del Cinema”, il regista de Il Caimano si è detto “molto avvilito per quello che è successo in piazza Navona” e aggiungendo di essersi dispiaciuto “che tutto sia stato sporcato” e “che con gli interventi di Grillo e della Guzzanti siano stati oscurati gli obiettivi della manifestazione”.
Una scomunica netta senza se e senza ma, che vale doppio per la sua provenienza: dal regista che nel 2002 diede uno “schiaffo” ai dirigenti del centrosinistra, presenti sullo stesso palco: “Con questi non vinceremo mai”. A rincarare la dose ci ha pensato anche lo scrittore Andrea Camilleri, che in quella manifestazione ha letto cinque poesie contro Berlusconi, e che però ha definito certe uscite semplicemente come “fuori tema”.
A sei anni di distanza, neppure il più acceso antiberlusconismo è riuscito a tenere unito un fronte girotondino che sembra più spaccato che mai.
La risposta di Grillo? Immediata e tramite blog: “Le reazioni a Piazza Navona sono state unanimi. Se avessi attaccato solo Berlusconi sarebbe stato un trionfo della politica. Ho denunciato quindici anni di inciuci tra Forza Italia e Ds, ed è stato il trionfo dell’antipolitica”. Contrattacca così il comico genovese e replica alle critiche piovutegli addosso dopo il “No Cav. day” dicendo che “non è soltanto Berlusconi, è l’intera classe politica che non vuole farsi processare”. Il comico difende anche Antonio Di Pietro. “Veltroni intima a Di Pietro di ritornare nel ‘recinto intellettuale e riformistàa’ di sconfessare la piazza. Nel recinto ci sono tutti i sodali di Veltroni. Scalfari, Moretti, Maltese, Lerner. I suoi cani da guardia”. http://it.wikipedia.org/wiki/Girotondihttp://it.youtube.com/watch?v=hsYRccl4bFI
venerdì 11 luglio 2008
VIULEEEEEEEEEENZ!
HENRY COW


Quando vennero a Taranto per un concerto gli strepitosi Henry Cow. Cinema-Teatro "La Pineta" ( non esiste piu' ormai da anni) situato nella Villa Peripato.(1975) http://it.youtube.com/watch?v=374qf7xCFkY http://it.wikipedia.org/wiki/Henry_Cow
giovedì 10 luglio 2008
COMPAGNI DI SCUOLA

Quarta liceo (sezione E) Artistico Statale "Lisippo" di Taranto (1973). Ricodate il film con Verdone? E lì di anni ne erano trascorsi solo 15. http://it.youtube.com/watch?v=XvcJqPrQNMc http://it.youtube.com/watch?v=3vpAUF1gI-Y&feature=related
mercoledì 9 luglio 2008
BENIGNACCIO
martedì 8 luglio 2008
ROBERTO & NICO
I DIARI DELLA MOTOCICLETTA

Io e Gianni a Modena nel 1973 visto che era lì anche lui per tenere un concerto, andammo ad ascoltarlo: Alan Sorrenti. http://www.italianprog.com/it/a_sorrenti.htm http://www.youtube.com/watch?v=l9iK_hHnDi8
I MAGNACCIONI

La vignetta qui sopra pubblicata sul numero 41 di "Emme" inserto satirico de "l'Unità" diretto da Sergio Staino. http://www.scomunicazione.it/m/index.html
lunedì 7 luglio 2008
NON HABEMUS PAPPA

Il Papa ha lanciato un appello affinchè i Paesi ricchi, che non lo hanno ancora fatto, eliminino le restrizioni alle esportazioni di derrate alimentari per lottare contro l’emergenza cibo nei Paesi più poveri, alimentata ancor di più dal caro prezzi. Lanciata in occasione del summit della Fao di giugno a Roma, questa idea sembra ricevere un’accoglienza positiva tra i grandi del G8.
domenica 6 luglio 2008
LO FO' O NON LO FO'?

QUI IN ALTO UNA VIGNETTA CHE INAUGURA UNA NUOVA SEZIONE NEL MIO BLOG: L'ITALIA DELLA PRIMA REPUBBLICA CHE DISEGNAVO IN BIANCO E NERO. LA DEDICO AL GRANDE DARIO FO. Con quello che è sembrato a molti un autentico coup de théâtre l'Accademia Reale di Svezia ha attribuito a Dario Fo il premio Nobel per la letteratura 1997. E così, il 10 dicembre il poliedrico istrione, attore, drammaturgo e regista, indosserà il frac e ci offrirà un'altra grande interpretazione a Stoccolma
riuscendo, sicuramente, a stupirci ancora. Tutti ci chiedevamo, ma Fo indosserà il frac o no per andare a Stoccolma a ritirare il premio?
sabato 5 luglio 2008
FORMIDABILI QUEGLI ANNI
venerdì 4 luglio 2008
VAN GUERRI

Ricordo che qualche anno fa venni invitato a Montecatini ad una serata sulla satira,tra gli ospiti c'era anche lo storico Giordano Bruno Guerri. Sapendolo, mi portai nella valigia il suo libro dedicato a Van Gogh dal titolo "La mezza vita di Vincent Van Gogh". Appena ci presentarono mi complimentai per libro, e gli chiesi una dedica. Lui mi guardò e mi disse "dopo". Ricordo che durante la conferenza parlava ed era piacevole ascoltarlo, raccontò tra le altre cose del suo anticlericalismo. Gli dedicai una vignetta. Disegnai Wojtyla con un fiammifero acceso che diceva "Ancora 'sto Giordano Bruno!!!". La vignetta piacque molto a lui e agli astanti. Gli organizzatori ci invitarono a cena, oltre noi due c'era tanta altra gente, giornalisti ecc...Guerri era alla mia tavola insieme alla regista di una trasmissione che lui aveva condotto su raitre. Insomma, ad un certo punto, chiesi all'autore di farmi la dedica. La regista mi consigliava di non consegnare il libro nelle mani di Giordano Bruno. Lui mi chiese se fossi davvero sicuro di volere la dedica. Naturalmente si, risposi. E così gli detti il libro. Una volta presolo tra le mani, con foga e tutta la forza che aveva ne stracciò le pagine. Gli invitati rimasero senza parole, allibiti, quasi schifati da questa azione. Giordano Bruno raccogliendo ciò che restava della quarta di copertina da terra, e ritagliandone la sua foto su cui scrisse "Ti voglio bene", me la consegnò. Nessuno dei presenti capì che Giordano Bruno Guerri aveva rinnegato con dolore il suo libro. Ogni qualvolta qualcuno gli chiedeva una dedica porgendogli il volume, questo faceva la fine dei precedenti. La differenza tra il mio e gli altri è che i primi li bruciava. a me lo restituì. E' nella mia libreria ancora stracciato: quel libro ora ha una storia. ( sopra le pagine strappate del libro) Ascoltate la vita di Van Gogh raccontata da Giordano Bruno Guerri su radiodue http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/vangogh/index.cfm
2 GIUGNO 1973
VINCENT

1º gennaio - Europa: La Repubblica d'Irlanda, il Regno Unito e la Danimarca diventano membri della CEE (che così passa da da 6 a 9 membri)
17 gennaio - Ferdinand Marcos diventa presidente a vita delle Filippine
23 gennaio - Milano, davanti all'Università Bocconi durante scontri tra forze dell'ordine e giovani della sinistra extraparlamentare viene ucciso con un colpo d'arma da fuoco, partito da uomini delle forze dell'ordine, Roberto Franceschi (di 21 anni), militante del Movimento Studentesco; inoltre rimane ferito l'operaio Roberto Piacentini
27 gennaio - Gli Accordi di pace di Parigi pongono ufficialmente fine alla Guerra del Vietnam
8 febbraio - Creazione della Confederazione Europea dei Sindacati - CES.
10 marzo - Franca Rame, moglie di Dario Fo, viene rapita a Milano e violentata
3 aprile - Martin Cooper effettua la prima telefonata con un telefono cellulare portatile.
16 aprile - Roma: in via Bibbiena, nel quartiere di Primavalle, viene appiccato il fuoco alla casa di Mario Mattei, segretario della locale sezione dell'MSI. Muoiono bruciati i figli Virgilio, 22 anni, e il piccolo Stefano, di 8 anni. Gli altri sei componenti della famiglia si salvano. Nel 1986 verranno condannati in via definitiva a 18 anni tre militanti di Potere operaio
22 aprile - Pasqua cattolica
10 maggio - viene fondato il Fronte Polisario per la liberazione del Sahara Occidentale
20 maggio - La Juventus vince il suo 15° scudetto. In casa della Roma, sconfitta 1:2 con goal di José Altafini e Cuccureddu.
17 maggio - strage alla Questura di Milano. L' estremista Gianfranco Bertoli lancia una bomba a mano con l'intento di uccidere il ministro Mariano Rumor. L'attentato non riesce ma muoiono 4 persone
Mentre nel mondo succede tutto questo, io sto preparando il viaggio per Amsterdam in autostop. Partenza nell'ultima settimana di maggio per arrivare per tempo all'inaugurazione del museo di Van gogh, che avverrà il 2 giugno del 1973. (foto sopra Ponte Tresa in Svizzera).
FRAGOLE E SANGUE.

G8, PM: ALLA DIAZ FU
UN MASSACRO
"E' stato un massacro", ha detto il Pm
Francesco Cardona Albini,in aula, rife-
rendosi all'irruzione di polizia nella
scuola Diaz, durante il G8 di Genova.
Il Pm ha parlato poi dello sfondamento
dei cancelli da parte dei poliziotti,
ripreso dalle telecamere poste sul tet-
to della scuola Pascoli, adiacente alla
Diaz, da parte di cineoperatori che si
trovavano al centro stampa. "E' stato
questo massacro -ha detto il Pm- e non
certo il reato associativo ad accomuna-
re le 93 vittime, di varie nazionalità,
che prima neanche si conoscevano".
martedì 1 luglio 2008
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