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giovedì 31 dicembre 2009

martedì 29 dicembre 2009


BARI
- Assemblea annullata, se ne riparlerà il 7 gennaio (quando è stato
concordato di riconvocarla) e la candidatura indicata dalla segreteria
del Pd pugliese, quella del sindaco di Bari Michele Emiliano, resta in
piedi. È il risultato della convulsa giornata che ha attraversato il
Partito democratico, forse la più laceran...te che il centrosinistra
pugliese abbia vissuto negli ultimi anni. Fuori dall’Excelsior i
sostenitori di Vendola urlano «vergogna» esibendo striscioni pro-Nichi
e anti-Emiliano. Dentro, i Democratici attendono l’arrivo del
segretario regionale Sergio Blasi.

venerdì 25 dicembre 2009

mercoledì 23 dicembre 2009

sabato 19 dicembre 2009

COPERTINA PER "PAESE VIVRAI"


"Paese Vivrai" il mensile locorotondino festeggia il decimo anno di vita con questa copertina disegnata da me. Il direttore Giuseppe Giacovazzo ne è rimasto entusiasta.

Scambio di auguri!

Caro Nico,
Ci conosciamo da una vita, e mi sembra ieri. Ti strappai a un giornale concorrente quando ero direttore della Gazzetta del Mezzogiorno. Non sopportavo vederti su pagine non mie. Sapevo che ogni tua vignetta era un editoriale. Dicevi tutto quanto io non potevo dire con la mia penna. Perché in realtà tu eri più libero di me. E io mi servivo della tua libertà. La tua franchigia era la mia licenza, in barba a tutte le ipocrisie e ai moralismi di facciata. Credo di aver inaugurato con te la vignetta in prima pagina, che allora, 30 anni fa, nessun giornale osava.
Diventammo subito amici. Mi chiamasti testimone di nozze accanto alla tua dolcissima Tina. Mai un’ombra sul nostro cammino. Solo il piacere di sentirci, vederci, ritrovarci. Un piacere che cresce di anno in anno (ahimè quanti!). A volte mi chiedo da dove nasce questo tuo spiritaccio inconsumato che ogni giorno rinasce. C’è sicuramente il carattere della nostra pugliesità dentro la tua verve. Quella capacità di satira ai limiti dello sberleffo che ritrovo nei nostri comici di razza, e da ultimo nel sarcasmo di Checco Zalone che miete successo. Ma in te c’è anche la temperanza e l’umore tarantino, il “molle Tarentum” oraziano che già 2000 anni fa fioriva nelle antiche sponde del Galeso. Hai qualcosa che somiglia al tuo Ponte Girevole, una doppia lettura, una lettura girevole, il doppio senso della vita.
Ma il tuo spirito di libertà e di satira non servirebbe a niente se non si appuntasse contro l’arroganza dei potenti, contro la loro stupidità. Forse pregherai molto i numi che ti conservino a lungo quel Tale che da uomo vorresti veder subito sparire ma da umorista ameresti immortale. È il terzo libro che t’ispira Berlusconi. E tutto avresti potuto sognare tranne che ritrovartelo Superman ardente nel famoso letto di Putin, tra le braccia di una nobildonna barese, “trombata” anche in una lista elettorale del Cavaliere. Che altro vuoi dalla vita? Il mio caro amico e grande attore tarantino Cosimo Cinieri fa pubblicità al panettone Balocco in tv gridando “Siate buoni!”. Esortazione sprecata per te che devi essere cattivo per mestiere. Mentre sei nella vita quel tarantino buono che ama contemplare il più bel golfo del Mediterraneo. Goditi questo Natale, caro Nico, e vogliamoci bene.
Giuseppe Giacovazzo ex direttore de "La Gazzetta del Mezzogiorno".

venerdì 18 dicembre 2009

Nico Pillinini presenta il suo libro a Bitonto.


Intervista!

http://www.radiocittadella.it/scaffalepilli.mp3
Rendo pubblico questo commento inviatomi da un fan di Berlusconi, quelli che dicono che noi creiamo il clima d'odio, leggete! "belle foto con quel coglione di travaglio e santoro complimenti le merde con le merde ma poi tu nico puzzi più della merda."
Naturalmente non ha avuto il coraggio di firmarsi!

Io mi firmo, Travaglio si firma e tu perché non ti firmi? Tu si che sei il pasto preferito dalle mosche!!!

mercoledì 16 dicembre 2009

LA MIA VIGNETTA A DIFESA DEI PEDONI.


Sorrisi amari
sulle strade dei pedoni

Vignette e
messaggi in mostra a Bologna per ricordarci che “Siamo tutti pedoni”.



Dante che
attraversa “l’inferno” di una strada trafficata, Cappuccetto Rosso che va a far
visita alla nonna e preferisce passare per il bosco piuttosto che per la
carreggiata in cui sfrecciano le auto, perch...é “al massimo incontra il lupo”. Questi
alcuni degli scenari, un po’ grotteschi, un po’ spassosi delle vignette che
descrivono i guai dei pedoni e la loro vita piena di insidie. Eppure "siamo
nati per camminare" e anche chi è alla guida di un’automobile è solo
momentaneamente un non pedone. A ricordarcelo la mostra “Siamo tutti pedoni” che
viene inaugurata sabato 19 dicembre all’Archiginnasio di Bologna: filo
conduttore dell’esposizione l’ironia delle più importanti matite italiane che,
oltre a strappare un sorriso amaro, invitano il visitatore alla riflessione e
all’adozione di comportamenti più responsabili sulle strade.



In Italia, ogni anno, vengono uccisi più
di 600 pedoni e oltre 20.000 vengono feriti. Tra i più colpiti gli anziani, oltre
il 50% delle vittime infatti ha più di 65 anni. Questa strage che non è dovuta né
al caso nè alla fatalità, può essere ridotta drasticamente: basterebbe
semplicemente rispettare le regole. E’ significativo che quasi il 30% dei
pedoni perde la vita mentre attraversa la strada sulle strisce.

Camminare sulle strade italiane non è
facile mentre sulle strade di altri paesi europei il pedone è sacro. Accanto
alle vignette, anche volti e parole dei personaggi che firmano messaggi di buon
senso, per invitare a rispettare il pedone e a riscoprire questo antico ma
spesso poco considerato mezzo di trasporto: i piedi.



La mostra propone Piero Angela accanto a Massimo
Gramellini, Carlo Lucarelli, Margherita Hack, Licia Colò, Vito e agli attori di
“Un posto al Sole” Lucio Allocca e Germano Bellavia. E
ancora i testi del poeta Roberto Roversi, del filosofo Duccio Demetrio, della
giornalista Cristina Gabetti, di Franco Taggi, considerato il maggiore
esperto di sicurezza stradale in Italia. Le vignette sono firmate da Altan,
Staino, Vauro, Giannelli, Pillinini, Rebori, Giuliano,
Gomboli, Maramotti, Cavaliere, Mausoli, Mencherini, Minoggio, Palumbo,
Vitti, Zaniboni.

L’iniziativa vuole contribuire a creare un
clima culturale che susciti simpatia e rispetto verso i pedoni, perché la città
possa percepirli non come ostacoli sulle strade di chi guida ma come “motore”
della mobilità pulita. Una mobilità che fa bene alla salute delle persone e
della Terra. Chi cammina infatti non inquina e non spreca energia, si gode le
vie ed i paesaggi, stimola perfino il suo stesso buon umore. Per trasformare le
strade amare in strade “da amare”.La mostra “Siamo tutti pedoni” è promossa
da: Centro Antartide, Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza
della Regione Emilia-Romagna, i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e
Uil, Ancescao, Comune, Provincia e Azienda Usl di Bologna, Infea
Emilia.Romagna, Coop Adriatica, Auser, Archiginnasio, Legambiente con il
patrocinio dell’Università di Bologna.La mostra rimarrà
aperta all’Archiginnasio, in Piazza Galvani 1, sino al 24 gennaio. Inaugurazione
sabato 19 dicembre, ore 11.

lunedì 14 dicembre 2009

http://www.youreporter.it/foto_Chi_semina_vento_raccoglie_tempesta_spopola_facebook_1

"Questa cosa qui, da come l'ho vista fatta con un chilo di polvere nera, una cosa rozzissima, ma fatta con molto rispetto, quasi con affetto... è stata fatta soltanto verso il lato esterno. Secondo me, come un altro manderebbe una lettera o farebbe una telefonata, lui ha messo una bomba".

Così Silvio Berlusconi commentava, sganasciandosi dalle risate al telefono con il compare Dell'Utri, la bomba ritrovata di fronte ad uno dei suoi uffici, attribuendola in un primo momento a Vittorio Mangano, suo fattore mafioso. E invece a distanza di 23 anni, a ritrovare una bomba di simile fattura è stato uno che con la mafia non c'ha mai avuto niente a che fare, niente collusioni, niente versamenti, al contrario di Mediaset; uno che non conta un cazzo insomma.

venerdì 11 dicembre 2009