Caro Giovanni, compagno (si fa per dire compagno) al liceo sul versante politico opposto, dovresti sapere che in quel posto dove appesero il mascellone di Predappio con l'amante e compagnia bella, si fa per dire, vennero trucidate 15 persone e lasciate marcire lì. Erano in 15, accomunati dal desiderio di liberare la propria patria da...l giogo fascista e nazista, condivideranno non solo lo stesso carcere, San Vittore, ma anche la stessa orribile e ingiusta sorte. La mattina del 10 agosto 1944 vennero svegliati all'alba, ognuno aveva in tasca un bigliettino col proprio nome, era il segno della condanna a morte. Con la loro esecuzione i capi nazisti volevano compiere un gesto di rappresaglia per l'esplosione di una bomba in viale Abruzzi. Furono scelti a caso, stipati su un autocarro, condotti a piazzale Loreto e qui uccisi all'impazzata. Le salme vennero ammucchiate a terra e fu impedito qualsiasi gesto di omaggio da parte della popolazione e dei parenti. I cadaveri erano sorvegliati da militi fascisti, alcuni dei quali non paghi di aver scaricato il loro mitra su uomini indifesi e innocenti, si prendevano il privilegio di ridere istericamente davanti a quel mucchio di cadaveri ancora caldi. La fucilazione fu eseguita dalla G.N.R. e dalla " Muti" per appagare la sete di sangue di Teodor Emil Saevecke, all'epoca dei fatti comandante della polizia di sicurezza nazista. Era un potente gerarca del Terzo Reich, comandante dell'Aussenkommando di Milano, spietato governatore di San Vittore.
"LA SATIRA E' IL VENTO DELLA LIBERTA'": silvio berlusconi. Ansa, 23 marzo 2001, ore 10,11
SATIRA POLITICA non è una testata giornalistica ma applica l'art.21 della Costituzione Italiana.Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
I MIEI LIBRI EDITI DA DEDALO: La prima raccolta delle mie vignette.
prefazione di: Giuseppe Giacovazzo ( direttore de " la Gazzetta del Mezzogiorno" di Bari), presentazione di Pietro Marino ( vicedirettore de "la Gazzetta del Mezzogiorno" ) (1983). L'impertinenza è una parola che sa di Pertini. Pillinini ne ha fatto il titolo di questo volume. Sa di essere amato dal Presidente e si diverte a divertirlo. E' l'unico personaggio di fronte al quale gli cala dalle mani la sferza dell'ironia. Anzi lo ama perché rompe. Gli schemi naturalmente. Gli schemi della politica prefabbricata... ( Giuseppe Giacovazzo)...
PRIMA RACCOLTA SULL'ERA BERLUSCONI
interventi di: Giuseppe De Tomaso, Lino Patruno, Massimo Bucchi e Pino Aprile (2003)
LA REPUBBLICA DELLE BANANE
Interventi di Oscar Iarussi, Michele Mirabella, e Vauro (2004 ).
LA SAGA BERLUSCONI CONTINUA
Prefazione di Marco Travaglio...Mai compiacente, mai piacione, mai complice, mai ammiccante, men che meno bonario, Pillinini è l’esatto contrario di certi suoi colleghi (sempre più numerosi, purtroppo) che in tv e sui giornali dicono di fare satira e poi si compiacciono perché le loro vittime li ringraziano. Ecco, per chi fa satira i ringraziamenti della vittima sono come la menopausa, anzi come la pace dei sensi. La morte civile. Ci vorrebbe una legge Bacchelli, per questi vignettisti in disarmo che non fanno più ridere e ricevono commesse dal governo...
GIULIVO MA PER POCO
Prefazione di Gianrico Carofiglio Post-post fazione di Giorgio Cavallo
con Pertini
Nel 1985 fui invitato al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Sotto il braccio tiene il mio libro "IMPERTINENZE".
NICO E NICHI
NICO E MARCO TRAVAGLIO
2009
NICO E SANTORO
2002 Festa Nazionale de "L'Unità".
STAINO E NICO
CINECITTA' 2007
NICO E LA IENA SORTINO
RADIO CAPITAL ROMA (2003)
NICO E GOFFREDO FOFI
ROMA (2003)
NICO con EDWIGE
ROBA DA NOVELLA 2000
ALBERTONE E NICO
1994
NICO E BRUNO BOZZETTO.
nel 2008
ROBERTO E NICO
nel 1982
NICO E MONICELLI
(2008)
BEPPE E NICO
nel 2003
VAURO E NICO
nel 2002
NICO E MASSIMO
nel 2002
GIANNI, MIO AMICO DA SEMPRE, NON C'E' PIU'. GRANDE GRAFICO, CLICCATE SULLA FOTO E STUPIRETE!
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